I PODISTI SI RACCONTANO

Buon pomeriggio amici come vedete ogni promessa è per me una firma su un contratto. Infatti riprendo a scrivere le mie interviste che via via faccio a ognuna o ognuno di voi podisti.
Oggi ho l'onore di  intervistare quella che ritengo la punta di diamante del GS le Panche Castelquarto, senza togliere niente a nessuno del gruppo le Panche, lei è Miranda Tavella.
D. Ciao Miranda felice di poterti rivolgere delle domande inerenti la tua passione per la corsa podistica, parlami un po' di te, dove abiti. Il tuo lavoro ecc.
R. Linauro grazie per l'opportunità di potermi raccontare a gli amici che seguono il tuo gruppo. Allora sono piemontese di nascita, sono vissuta nella pianura padana fino ai 20 anni, in campagna tra orti, mucche e trattori, tipo Heidi ma senza montagne. Dopo lo studio, una mia passione prese il sopravvento e seguendo questo istinto, iniziai a lavorare nelle cucine, facendo la pasticcera nei ristoranti, uno dei motivi perché mi trovi a Firenze. 
D. Perché proprio Firenze
R. Bella domanda, diciamo dopo aver girato in lungo e largo, inviai un curriculum ad un noto ristorante fiorentino e quando fui chiamata volai fin qui, era il 2009. Ora ho cambiato luogo dove vivo e ormai anche luogo nel quale lavoro, dopo 25 anni di pasticceria da ristorazione, adesso posso conciliare vita coniugale e di mamma di due piccole pesti 
D. Quando hai iniziato con le corse podistiche
R. Le corse fanno parte della mia vita da quando avevo 25 anni circa, prima correvo semplicemente per muovermi e godermi i paesaggi, invece da tre anni ho iniziato a fare allenamenti specifici e gareggiare alle competitive.
D. Quali sono le gare che preferisci, i percorsi e quali invece ti piacciono meno 
R. Le gare che preferisco di più sono i Trail, stare nel bosco e nella natura, ma non le faccio quasi mai. Credo di dare il meglio su percorsi che contemplano sia asfalto che sterrato, con salite e discese, proprio come faccio allenandomi nei posti dove vivo. Le corse che invece amo meno, forse non ce ne sono, ma se proprio devo esprimermi, allora dico le gare in pista, le evito volentieri.
D. A quale società sei iscritta al momento.
R. Sono iscritta al GS le Panche Castelquarto di Firenze.
D. Mi puoi dire i tuoi tempi nelle varie distanze.
R. Allora vediamo, nella distanza dei 10 km il mio miglior tempo è di 41'26. Nella mezza maratona lo scorso anno a Firenze il mio tempo è stato 1'29"30, devo dirti che sto aspettando un momento più propizio per migliorare il tempo.
D. Un tuo sogno nel cassetto.
R. Il sogno nel cassetto per quanto riguarda la corsa è quello di arrivare un giorno, e lo vedo ancora lontano di fare i 10 km in 40 minuti. Ma il tempo passa e si invecchia, ho iniziato troppo tardi con l'età ad allenarmi seriamente, se poi devo proprio proprio essere sincera fino in fondo , fare i 10 km in 30 minuti. Devo dire che domenica scorsa alla gara scatta alle Cascine sono riuscita a scendere al tempo finale di 40"37. Vorrei sapere descrivere questa emozione, ma non ne ho la capacità, provo solo a dire quanta emozione è rimasta dentro di me per giorni. 
D. Prova nel farmi capire come l' hai vissuto e come lo stai vivendo questo traguardo.
R.  Non sapendo trovare le parole giuste me lo godo e basta. Ho inseguito questo sogno perché avevo la mia musa Daniela Sestini, un'atleta della mia società che faceva questi tempi. Lei ha qualche anno più di me ed è stata un vero esempio, grinta a volontà e forza in uno scricciolo di donna.
D. Quanto ti alleni durante la settimana 
R.  Mi alleno 5 volte la settimana compresa la gara domenicale.
D. Se dovessi dare un consiglio per chi vuole iniziare a correre.
R. Consigli da dare? In realtà sono io alla ricerca di consigli, la corsa è qualcosa che senti dentro e fuori nel fisico, chi c'è l'ha inizia e continua basta seguire l' istinto.
D. Cosa pensi del mondo podistico e cosa cambieresti.
R. Il mondo del podismo mi affascina, mi affascina la sportività che si coltiva sin dalle categorie dei pulcini, mi sbalordisce la capacità di aggregazione e di spirito di squadra pur gareggiando individualmente. La fatica probabilmente crea solidarietà, dovrebbe essere in tutti gli sport così ma non succede ovunque.
D. Hai qualcuno al quale vuoi dire grazie.
R. Ho sicuramente una persona da ringraziare, anzi due a cui dire un mio grazie di cuore ai miei allenatori Alessandro Algerini e sua moglie Sabrina Monetti, che mi hanno trasformata da correre a 6 minuti al km passare a 4,20 al km. Ecco a loro dico grazie davvero di cuore, ma non posso dimenticare  Cinzia, Alvaro e tutta la società le Panche Castelquarto, che mi hanno accolto con le mie bimbe, hanno permesso questa mia passione si concretizzasse, venendomi incontro, come mamma e come atleta. Quindi da un lato l' altissimo livello di professionalità, dei primi e l' umanità di tutto il gruppo sportivo, quindi grazie grazie.
D. I tuoi prossimi impegni podistici. 
R.  I miei prossimi impegni podistici non pianificati, ma da  grande voglio fare la maratona di Firenze.
D. Bene Miranda ho finito le mie domande, ti ringrazio per il tempo che mi hai concesso.
R. Grazie a te Linauro e mi ero scordata di ringraziare l'amico Alessandro Parcossi  per il prezioso lavoro che fà non solo per la società le Panche del quale è socio ma anche per gli scatti fotografici che ci regala che riguardano le gare.  Tanta l' emozione che ci sprigionano ogni volta che le riguardiamo, grazie ragazzi per l'ottimo lavoro che svolgete. Mi dimenticavo di salutare tutti gli amici podisti, buone corse a tutti.

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