I PODISTI SI RACCONTANO
Buongiorno amici podisti eccomi con una nuova intervista dedicata a una di voi, ho conosciuto da poco la portacolori della Polisportiva Ellera di Firenze Cheti Celli.
D. Ciao Cheti felice di poterti rivolgere alcune domande per conoscerti meglio, sia come persona e come atleta. Parliamo un po' di te, il tuo lavoro, dove abiti.
R. Buongiorno Linauro, piacere mio potermi raccontare nella tua rubrica. Allora mi chiamo Cheti , ho 53 anni, sono sposata e sono mamma di due gemelle di 16 anni. Svolgo il mio lavoro in un centro di servizio bancario, un lavoro molto sedentario, la mia fortuna è di avere la scrivania vicino a una finestra e ogni tanto posso spostare lo sguardo al mondo esterno e guardo il cielo azzurro. A quel punto mi prende la voglia di prendere le mie scarpe da runner e andare a correre.
D. Dove abiti Cheti
R. Abito in un paese vicino Firenze e sono ancora fortunata perché posso uscire di casa e dedicarmi alla mia passione a qualsiasi ora e qualsiasi percorso decida di fare.
D. Quando hai iniziato con la corsa
R. Ho sempre avuto la passione per la corsa, per me non è uno sport dove hai l'obbligo di allenarti seguendo regole o schede, ma è libertà di stare fuori respirando l'aria, vedere colori e sentire suoni della natura, ma soprattutto adoro correre in compagnia, per stare con le persone.
D. Ti sento carica e molto convinta.
R. Sono molto determinata, se decido di iscrivermi a una gara non lo faccio a caso ma convinta che in qualche modo arrivo al traguardo, sto parlando di gare lunghe.
D. Quali sono le gare che preferisci
R. Preferisco quelle con percorsi nelle strade bianche, con saliscendi che ti regalano paesaggi stupendi e sento meno la competizione, specialmente se partecipo a una ultra maratona, non guardo il tempo, ma il momento di arrivare al traguardo, concedendomi il percorso che ho fatto, anche volendo scattando qualche foto in ricordo della gara. I percorsi in città e paesi su asfalto le preferisco un po' meno, perché sento molto la competizione, specialmente se si tratta di una gara con distanza sotto i 21 km.
D. Ma qualche maratona nelle varie città le avrai pur fatte.
R. Certo le ho fatte, come Roma e Milano sono meravigliose, perché il percorso si snoda proprio nella città e abbiamo l'occasione di vedere la città da una prospettiva diversa. Una gara che resterà al momento nel mio cuore è la 100 km del Passatore che ho fatto nel 2025. Sai mi sono iscritta alla gara un mese e mezzo prima, ero molto indecisa, ma sentivo dentro di me questo desiderio da realizzare, ero curiosa di correre durante la notte, curiosa anche dei racconti degli atleti che avevano già provato questa esperienza.
D. E come è andata quella esperienza del Passatore.
R. L'ho presa come un cammino che dovevo fare con me stessa, c'era da affrontare la partenza con il sole, il caldo, il tramonto, la notte, l'alba e il magico arrivo a Faenza. Sono stati 100 km che porterò sempre nel cuore, sono partita in compagnia ed è stato un piacere tra risate, foto scattate per ricordo, ogni tanto mandavo un messaggio alle persone care o provavo a chiamare. Quando è arrivata la notte è stato magico, pensavo di avere sonno, invece ero sveglissima e sempre sorridente. Abbiamo fatto il passo della Colla camminando, con le luci frontali, sembravamo tante lucciole, poi a Marradi ho iniziato a correre da me lasciando il gruppo ed è stata una nuova esperienza, avevo ancora 40 km da fare. Incontravo persone che correvano seguite dai loro compagni in bici, tutte un po' in difficoltà, perché la stanchezza si faceva sentire. Però il bello anche se sei sola non ti senti mai sola, perché c'è sempre qualcuno che ti fa' compagnia per una parola, un incoraggiamento e piano piano arrivi al traguardo provando una gioia immensa per essere riuscita nell'impresa che non tutti portano a termine .
D. A quale società sei iscritta.
R. Dopo tanti anni che correvo per passione, mi sono iscritta alla Polisportiva Ellera nel 2018 e attualmente corro sempre con i loro colori.
D. Quali sono i tuoi tempi nelle varie distanze.
R. I miei tempi nella corsa con il passare del tempo e per motivi personali sono molto cambiati, ogni gara sembra sempre la prima volta, soprattutto nelle maratone provi sempre la stessa ansia come se fosse la tua prima gara. Comunque per quello che ricordo il miglior tempo nella mezza maratona che ho fatto a Firenze è stato 1'45"09, invece nella maratona a Torino ho fatto 4'02"00.
D. Hai un sogno che fà parte del mondo podistico.
R. I miei sogni sono un paio, il primo è quello di riuscire a fare una maratona sotto le 4 ore, tutte le volte ci provo ma ogni gara è una storia a s'è, comunque l'importante è non mollare mai ma credere in quello che si fà. Altro sogno come credo per altri è quello di poter correre una gara all'estero come Parigi, Londra o la magica New York con il suo strepitoso tifo in ogni passo della città.
D. Quanto ti alleni durante la settimana.
R. Lavorando in ufficio, quando torno a casa ho proprio la necessità di stare un po' fuori e qualche volta anche ne approfitto di correre con qualche amica per scambiare due parole,infatti vado a correre circa 4 volte a settimana e ultimamente amando le gare a lunga distanza mi alleno più sulla resistenza che sulla velocità e il mio passo mi permette di parlare e correre in contemporanea.
D. Se dovessi dare un consiglio per chi vuol iniziare a correre.
R. Se qualcuno ha voglia di iniziare a correre secondo me dovrebbe iniziare senza troppe aspettative o meglio iniziare piano piano e con molta pazienza. Ci vuole il suo tempo come in tutte le situazioni perché fare il fiato e le gambe per correre non è così veloce e poi non dimenticare mai il piacere di correre perché la corsa deve essere un piacere non un dovere o una malattia da competizione .
D. Cosa pensi del mondo podistico e cosa cambieresti.
R. Quello che mi dispiace negli ultimi tempi alle gare è che le persone guardano solo alla velocità, al tipo di abbigliamento che indossi, alla moda degli occhiali da sole, al modello di scarpe che usi, è un mondo che non mi appartiene. Personalmente corro per il piacere di correre e con il sorriso perché quando corro mi libero la mente da tutti i brutti pensieri e quel momento è dedicato a me stessa. Poi è capitato di trovare persone in difficoltà o di essere in difficoltà io e una parola e un aiuto di una persona che prosegue la gara con te, ti porta di nuovo in gara con la testa arrivando al traguardo, è un immenso regalo ricevuto, infatti ringrazio tutte le persone che durante le gare mi hanno fatto compagnia quando ne avevo bisogno e mi hanno supportato nei momenti di difficoltà.
D. Hai qualcuno al quale vuoi dire grazie.
R. Dico grazie a tutte quelle persone a me care e anche a quelle che non conosco che amano correre con la passione e con il sorriso, che quando arrivi prima della gara ti salutano con il piacere di vederti o ti incoraggiano durante le gare ad andare avanti nei momenti di difficoltà, dove a volte basta un sorriso o una parola a fare svoltare il tutto
D. I tuoi prossimi impegni podistici.
R. Al momento per motivi familiari, sono saltate delle gare e non ho obbiettivi per allenarmi, spero di trovare una gara trial come piace a me, come ad esempio in questo periodo dell'anno c'è la gara delle Crete Senesi o il Chianti Classico Marathon.
D. Bene Cheti ti ringrazio è stata una bella chiaccherata, piena di racconti di momenti per te speciali, grazie anche del tempo che mi hai dedicato.
R. Grazie a te Linauro per questa intervista e un abbraccio a tutti quelli che hanno la passione per la corsa.
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