I PODISTI SI RACCCONTANO
Salve a tutti cari podisti che mi seguite sul gruppo, vedo che le interviste sono molte seguite e questo mi fa' enorme piacere. Vi ripeto fino allo sfinimento che tutto ciò è possibile solo grazie a voi. Oggi sono diretto nella provincia di Lucca per incontrare Lucia.
D. Ci siamo, ciao Lucia un bel freschino questa mattina, ti ringrazio del tempo che mi dedichi. Presentati ai nostri amici podisti.
R. Ciao Linauro, sono io che devo ringraziare te, prima cosa per quello che fai per tutti e poi per l'opportunità di questa intervista per il gruppo. Allora vediamo, sono Lucia Zemmi, abito a Viareggio in provincia di Lucca, ho un lavoro di responsabilità , curo l'amministrazione e la logistica della grande comunità .
D. Come e quando hai iniziato con il podismo.
R. Ho iniziato a correre nel 2018 , all'inizio camminavo e a brevi tratti provavo a correre, poi piano piano , più passava il tempo e più prendevo esperienza, prima correvo per un km , poi sono diventati 5 , poi 10. Ho iniziato tardi a correre, mi è servito per uscire da un brutto periodo della mia vita, avevo proprio bisogno di stare da sola con me stessa e la corsa è stata per me un rifugio.
D. Quali sono le gare che preferisci e quelle che ti piacciono meno.
R. Le gare che preferisco sono le lunghe distanze, al momento sono ferma a 30 km ma vorrei correre una maratona, per vedere cosa c'è dopo il 30° km e chissà magari che ci prenderò gusto per i 42 km. Le gare che mi piacciono di meno sono quello corte di 5 e 10 km, perché ho un motore che si scalda più lentamente e quindi nelle corte non è facile per me prendere i ritmi giusti in breve tempo.
D. A quali società sei iscritta.
R. Allora io sono iscritta dal 2022 all'Atletica Camaiore affiliata FIDAL.
D. Quali sono i tuoi tempi nelle varie distanze.
R. Sono una runner con tempi lenti, per farti degli esempi corro una mezza maratona di poco sotto le 2 ore e una 10 km intorno i 53 minuti.
D. Hai un gesto scaramantico prima di una gara.
R. Il gesto scaramantico è quello di avere sempre mio marito e mio figlio alle partenze delle gare, ci guardiamo negli occhi che per noi significa, mi raccomando a tutto gas.
D. Un sogno nel cassetto.
R. Il mio sogno è quello di fare le 6 maratone Majors e prendere la medaglia della Abbott, che secondo me conclude la vita agonistica di un podista.
D. Quanto dedichi la settimana per allenarti.
R. Mi alleno 4 volte a settimana più alcune volte ci metto qualche ora di bicicletta o piscina per fare scarico.
D. Cosa ti senti di consigliare per chi si avvicina al podismo.
R. Il mio consiglio è di non farsi prendere dalla paura della fatica , dei piedi che fanno male, dei polmoni che bruciano, ma di vedere la parte più bella della corsa, che è quella che tu gli dedichi veramente le briciole del tuo tempo e lei ti sà ripagare in maniera esagerata, con emozioni incredibili e soprattutto ti fa' scoprire quanta forza possiedi dentro di te. A livello tecnico consiglio di farsi affiancare da un'allenatore valido.
D. Come trovi oggi il podismo, cosa cambieresti.
R. Il podismo purtroppo è uno sport che in Italia non è supportato abbastanza, sia a livello economico che da parte delle istituzioni.Vedo spesso gare annullate o sospese perché o mancano i volontari perché la società che organizza è piccola e ha pochi soci oppure a pochi fondi economici, e poi tutte le burocrazie per chiudere le strade e avere tutti i permessi. Andrebbero cambiate un po' di cose, soprattutto nelle scuole dove andrebbe introdotta la corsa come disciplina, ma anche le scuole non sono supportate abbastanza. Mancano impianti sportivi, noi a Viareggio ci alleniamo in pineta perché manca un'impianto sportivo e questa è una cosa grave.
D. Hai qualcuno da ringraziare nel mondo podistico.
R. Non ho qualcuno in particolare, ci sono 3 persone alle quali devo tantissimo, i primi da ringraziare sono i componenti della mia famiglia, mio marito Stefano e mio figlio Matteo che mi accompagnano a tutte le gare , il loro tifo mi dà una forza incredibile, a livello tecnico ho un grande allenatore che mi sa' capire a livello caratteriale e sportivo e per questo gli sono molto grata, ripeto sono una runner lenta e per avere dei tempi accettabili ho impiegato un po' di tempo merito suo e lo ringrazio tantissimo.
D. Grazie Lucia mi hai illustrato la tua passione in modo molto dettagliato, spero di poterti rivedere a qualche gara.
R. Grazie a te Linauro, dell'opportunità che mi hai dato e ti ringrazio per il lavoro che fai per tanti podisti, grazie veramente e un saluto a tutti i podisti che seguono il gruppo, a presto.
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